Alba Sanchez

Alba Sanchez

Comunicazione presso Solco Srl

Mercoledì, 11 October 2017 11:28

Voucher per l'internazionalizzazione delle PMI

Un contributo a fondo perduto per incentivare politiche di internazionalizzazione

A partire dallo scorso 18 settembre 2017, grazie a un decreto del Direttore Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha previsto e predisposto i cosiddetti “Voucher per l’internazionalizzazione”.

Un contributo a fondo perduto a disposizione di quelle Piccole e Medie Imprese che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco del MISE.

A beneficiare dei “Voucher per l’internazionalizzazione” potranno essere Micro, Piccole e Medie Imprese costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, purché possano contare su un fatturato di almeno 500.000 € nell’ultimo esercizio contabile chiuso.

Le agevolazioni disponibili sono principalmente due:

  • Voucher “early stage” - Voucher di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio di minimo 6 mesi e pari almeno a 13.000 euro al netto dell’IVA.
  • Voucher “advanced stage” - Voucher di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio di minimo 12 mesi e pari almeno a 25.000 euro al netto dell’IVA.

Le aziende interessate potranno presentare le domande di accesso esclusivamente online, a partire dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017 e fino al termine ultimo delle ore 16.00 del 1° dicembre 2017.

Solco Srl, in collaborazione con Eulab Consulting, soggetto accreditato presso il MISE per la forniture, grazie alla propria squadra di consulenti assiste le aziende nelle fasi di:

  • Formalizzazione della domanda di accesso al finanziamento;
  • Ricerca di un Temporary Export Manager;
  • Supporto nella fase di gestione e rendicontazione finale del progetto.

Per maggiori informazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

La Legge di Stabilità 2017 compensa il 50% delle spese incrementali in Ricerca e Sviluppo

Per incentivare la spesa privata nell’ambito della Ricerca e Sviluppo, con l’intento di rinnovare una serie di processi pensati per garantire la competitività delle aziende, l’articolo 3 del D.L. 145/2013, modificato dalla legge di Stabilità 2015 e dalla Legge di Stabilità 2017, ha previsto l’introduzione di un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese incrementali in ricerca e sviluppo sostenute dall’azienda, da riconoscersi fino ad un valore massimo pari a 20.000.000 € annui.

Uno strumento a disposizione di tutte quelle imprese che, fino al 2020, investiranno in attività di Ricerca e Sviluppo, per una spesa annua almeno pari a 30.000 €.

Tale agevolazione interessa tutte quelle spese che riguardano attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ascrivibili a:

  • Costi da sostenere per personale impiegato nei progetti di ricerca;
  • Contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative;
  • Quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio;
  • Competenze tecniche e privative industriali.

Possono accedere all’agevolazione:

  • Soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano;
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo;
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

L’accesso al credito d’imposta è automatico, previa indicazione delle spese sostenute nell’ambito della Ricerca e in quello dello Sviluppo nella dichiarazione dei redditi. A tal proposito, sussiste l’obbligo di certificazione della documentazione contabile.

Solco Srl, in collaborazione con Eulab Consulting, avvalendosi del proprio team di consulenti, aiuta le aziende interessate nelle fasi di:

  • Formalizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo nelle forme necessarie al riconoscimento del credito d’imposta;
  • Individuazione delle voci di costo eleggibili;
  • Definizione e predisposizione della documentazione necessaria all’ottenimento del credito d’imposta.

Per maggiori informazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Analisi delle competenze chiave per l’imprenditoria 

Nel rapporto dell’ISFOL (dal 1° dicembre 2016 cambio nome INAPP) sulle competenze chiave del cittadino,  un capitolo è dedicato all'analisi di ogni competenza chiave necessaria per il mercato del lavoro, fra le quali troviamo quella dell’imprenditoria.

SENSO DI IMPRENDITORIALITÀ

Si riferisce alla capacità di una persona di tradurre le idee in azione. Inoltre i futuri imprenditori devono avere le capacità di:

  • creatività;
  • innovazione; assunzione di rischi;
  • pianificare;
  • gestire i progetti.

Gli imprenditori devono anche essere consapevoli del contesto in cui operano e poter cogliere le opportunità che si offrono. Dovrebbero includere anche i valori etici e promuovere il buon governo.

LE ATTITUDINI ESSENZIALI LEGATI ALL’IMPRENDITORIA

Identificare le opportunità disponibili, una conoscenza generale dell’economia, delle opportunità e delle sfide che devono affrontare come datori di lavoro.

Pianificare, organizzare, gestire, leadership e delegare, analizzare, comunicare , rendicontare, valutare e registrare, sono abilità che concernono ad una gestione progettuale proattiva.

Lo sono anche saper rappresentare e negoziare efficientemente, lavorare in squadra e individualmente.

Ovviamente non esiste un imprenditore perfetto, però saper identificare i propri punti di forza e i propri punti deboli per poi soppesare e assumersi  i rischi di un’attività imprenditoriale.

RISULTATI DELLA RICERCA

L’INAPP, dalle interviste ai beneficiari del programma europeo Leonarda da Vinci, da cui sono state esplorate le 8 competenze chiave nelle iniziative progettuali realizzate nell’ambito di questo programma, ha ottenuto i seguenti output:

  • perché si attivi la competenze dell’imprenditoria è necessario essere in stretto rapporto con il tessuto imprenditoriale e un avvicinamento del triangolo educazione-formazione-impresa;
  • le PMI si supportano da consulenze esterne per accedere alle opportunità progettuali;
  • per un risultato “tangibile” di impresa è necessario pervenire all’interno di un ciclo di vita del progetto.

Per i futuri imprenditori, Solco Srl ha messo ha disposizione strumenti per favorire l’autoimpiego. Inoltre, offre assistenza nelle diverse fasi del progetto:

  • formazione per il business plan;
  • assistenza personalizzata per la stesura del business plan;
  • supporto all’accesso al credito;
  • servizi a sostegno delia costruzione dell’impresa;
  • sostegno alla startup.

Per ulteriori informazioni sull’imprenditoria contattare:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LUCILLA CUOMO - T.: 06/70702121
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Accordo tra governo, Regioni e Province sull’effettività dei tirocini

La Raccomandazione dal consiglio dell’UE del 10 marzo 2014 sulla qualità dei tirocini, pone in questione la qualificazione del tirocinio come strumento fondamentale per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Per la qualificazione dei tirocini e limitare gli abusi si concordano i seguenti principi:

  • il tirocinio non può essere utilizzato per attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo;
  • i tirocinanti non possono sostituire i lavoratori con contratti a termine nei periodi di picco di attività e non possono sostituire il personale del soggetto ospitante per periodi di malattia, maternità o ferie.

Le modifiche introdotte dalla Conferenza:

  • la durata minima del tirocinio non può essere inferiore a 2 mesi, eccetto quando il tirocinio viene svolto presso soggetti ospitanti che operano stagionalmente, per i quali la durata minima di riduce a un mese. Se il tirocinio viene svolto da studenti ed è promosso dal CPI e si svolge durante il periodo estivo, la durata minima è di 14 giorni.

La durata effettiva del tirocinio viene indicata nel Piano Formativo Individuale, il quale deve essere congruo con gli obiettivi formativi da conseguire.

  • Le Regioni e le Provincie Autonome si impegnano ad operare per promuovere il corretto utilizzo dei tirocini. Il flusso informativo del provvedimenti sanzionatori adottati. Verranno approntate opportune atte a favorire il conseguimento delle finalità dello strumento.

Il Governo, le Regioni e Provincie autonome si impegno a definire politiche di accompagnamento e avviamento al lavoro attraverso incentivi  per che i tirocini vengano trasformati in contratti di lavoro. Per i prossimi due anni sono previste attività di monitoraggio per verificare che le presenti linee guida sono effettivamente efficaci.

Solco srl offre il supporto per la stipulazione della convenzione prevista dalle Linee guida per il tirocinio e per il progetto formativo individuale,  anche per il monitoraggio dell’intero percorso fino alla sua conclusione.

 

Per informazioni contattaci: 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Solco Srl a Roma:
CLAUDIO POLITI - T.: 06/70702121
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Solco Srl in Sicilia:

MARTINA BIUNDO - T.: 091/7308929
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

un approccio strategico e pratico alla CSR ed alle iniziative di welfare 

Il 27 maggio 2017 Solco Srl organizza un seminario che introduce il concetto di welfare aziendale analizzandolo come elemento di competitività. È, infatti, grazie allo strumento dell’autovalutazione della singola impresa rispetto a dei benchmark di settore che l’imprenditore è in grado di individuare il suo posizionamento competitivo. Per partecipare al seminario è richiesta la registrazione all'evento.

Una scelta di qualità nella gestione dell’impresa, che incide positivamente sulla produttività e la competitività è rappresentata dall’introduzione di piani di welfare aziendale. Essi sono una pratica che si sta diffondendo al di là dei confini delle grandi imprese e investe anche una parte larga del mondo delle imprese medie e piccole più aperte e innovative, più sensibili al migliore utilizzo del capitale più prezioso delle imprese stesse, il capitale umano, le persone.

Alla fine di novembre, dal governo e dal Parlamento è arrivato un importante segnale politico: la decisione di agevolare il welfare aziendale rendendolo esentasse. La norma inserita nella legge di Stabilità approvata dal Senato, infatti, prevede di ingrandire il “paniere” delle prestazioni ai dipendenti che sono senza carico fiscale: non solo quelle legate a educazione, istruzione, ricreazione e assistenza sociale e sanitaria ma anche le erogazioni “concesse volontariamente” dall’impresa ai dipendenti e quelle rese “in conformità di contratti, accordi o regolamenti aziendali”. Questo ha portato ad una riduzione del cuneo fiscale: laddove, se prima della riforma un premio in denaro di Euro 1.000,00 lordi al dipendente costava all’azienda Euro 1.374,00 (Inps, IRAP, TFR) ed il dipendente riceveva Euro 816,00 netti; adesso attraverso, il flexible benefit plan il dipendente ha un beneficio netto e maggiore potere di acquisto mentre l’azienda risparmia rispetto alle erogazioni in denaro : Euro 1.000,00 al dipendente costano Euro 1.000,00 all’azienda.

Un segno di nuova cultura della “responsabilità sociale” d’impresa vissuta, correttamente, come cardine di competitività, attraverso scelte di inclusione e di valorizzazione della sicurezza e del premio al capitale umano. In un contesto nel quale la competitività corre in parallelo con il concetto di complessità che impone di rivedere il modello di business attivando le leve organizzative, tecnologiche e di people engagement. E un buon modo di rinforzare le relazioni tra impresa e territorio, soprattutto quando il welfare aziendale stesso può fare da base e da punto di riferimento d’un più ampio “welfare territoriale”. Una scelta in termini di maggiore e migliore sostenibilità dell’impresa, dunque. Non solo ambientale ma anche e soprattutto sociale.

Obiettivi

Rendere il lavoro di responsabilità sociale la pietra angolare del Business sostenibile che esplora come il welfare e la CSR possono diventare una chiave critica a lungo termine per il successo dell’azienda che ha la necessità di rendersi più competitiva in uno scenario dove il cliente vuole spendere poco e necessita di maggiori servizi. I partecipanti imparano a incorporare i concetti di CSR nel nucleo delle loro organizzazioni, a partire dai dipendenti - il bene più importante di un'azienda e dagli stakeholders.

Il programma fornisce un approccio strategico e pratico alla CSR ed alle iniziative di welfare. Verranno illustrati, inoltre i benefici e i vantaggi concreti dell’implementazione di un sistema di welfare aziendale nelle PMI che faticano a far propria questa cultura, per questioni economiche, dimensionali e di organizzazione interna

Contenuti – Di cosa parliamo?

  • Utilizzare un'analisi di pianificazione per definire le leve da attivare. Per creare valore in un contesto complesso (a prezzi bassi, molto competitivo e corollato da alta pressione fiscale) è necessario innovare e cambiare il mio modo di lavorare.

                  L’albero degli stakeholders e delle opportunità

  • Incorporare CSR nella strategia e nella gestione quotidiana del tuo business – Le opportunità dello scenario Italiano

Le aziende che "ottengono" sono quelle che utilizzano CSR (o la sostenibilità) come un modo per spingere i seguenti processi aziendali nell'organizzazione:

  1. Engagement (degli impiegati e dei clienti)
  2. Pensiero a lungo termine
  3. Differenziazione del brand
  4. Controllo dei costi
  5. Innovazione
  6. Fare benchmark dei casi di successo e di insuccesso legati all’applicazione di strumenti di business sostenibile. Avere le basi per poter Sviluppare progetti realistici e concreti inclusi i progetti aziendali di ciascun partecipante.
  • I casi aziendali (best practices)
  • I casi aziendali (analisi dei casi di insuccesso)
  • Identificare le opportunità

Approccio

Il programma comprende una serie di metodi di insegnamento altamente dinamici e interattivi, inclusi il gioco di ruolo, le discussioni di gruppo e il metodo di studio dei casi. Il formato seminario fornisce anche ai partecipanti ampie opportunità di networking per condividere le migliori pratiche in campo.

Il Progetto Individuale

Al seminario verrà legato un progetto di formazione aziendale, per i partecipanti che vorranno attivarlo, che si comporrà di due differenti fasi finalizzato a:

Fase 1 – Analisi e mappatura del contesto svolta attraverso workshop, formazione, focus group e questionari di analisi e incontri che prevedono la rilevazione dei bisogni e porteranno ad una fotografia del contesto aziendale

Nota: Questa fase sarà svolta con l’utilizzo dei finanziamenti proposti dal Fondo

Fase 2 -Dai bisogni alle Risposte che aumentano la competitività

                                   Si prevede la scelta delle priorità e degli strumenti creando un vero e proprio piano di sviluppo della competitività individuale attraverso un progetto strutturato di welfare che utilizzi una o più delle le seguenti leve

  •  Servizi con risparmio (Cost-Saving)
  • Servizi Salva Tempo (Time Saving)
  • Servizi di Cura (People Care)
  • Servizi di Conciliazione
  •  Servizi per il Benessere
  • Sviluppo Professionale

Nota: Ove non si avverta la possibilità di attingere ai finanziamenti anche per una o più parti della fase 2 si prevede un approccio blended con una componente in success fee

Il percorso sistemico verso l’aumento della competitività

L'introduzione di pratiche di Welfare Aziendale può prevedere diverse modalità di approccio e gestione che deve essere specifico e adattabile alla tipologia di impresa, settore di appartenenza, contratti in essere, cultura d’impresa esistente, rapporti tra dipendenti e direzione.

Tuttavia, al di là di questi fattori specifici, il processo di analisi deve innanzitutto rispettare i bisogni di tutti gli stakeholders (azienda, clienti, collaboratori) e per risultare efficace deve essere impostato attraverso diversi passaggi gestionali:

percorso_seminario.png

Agenda del workshop

15.00 Accoglienza partecipanti

15.30 Avvio lavori

15.30 -16.00 Analisi di scenario e contesto e quadro normativo di riferimento

16.00 -16.45 La questione organizzativa, la tecnologia, il people engagent (laddove la tecnologia non è sufficiente sono le persone che fanno il servizio e creano la relazione)

16.45 -17.15 Buone pratiche in casi di successo

17.15 -17.30 Approccio metodologico per rendere più competitivo il tuo business

17.30-18.00 Come utilizzare il fondo per avviare il percorso

18.00 Questions & Answers

Per partecipare al seminario è richiesta la registrazione all'evento.

Per ulteriori comunicazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 06 7070 2121

SOLCO SRL ORGANIZZA PERIODICAMENTE CORSI FINANZIATI PER APPRENDISTI

Solco srl organizza periodicamente Corsi finanziati per Apprendisti di I, II e III annualità.
La nostra società è in grado di garantirvi una consulenza tecnico/specialistica per accompagnarvi nelle procedure di finanziamento della Regione Lazio e di gestione del  percorso di attivazione “formazione/Apprendisti” sul portale S.APP.2 della Regione Lazio.

L'iscrizione ai corsi attivati attraverso il portale S.APP.2 della Regione Lazio consente alle Piccole e Medie Imprese di realizzare la formazione per i propri apprendisti in maniera gratuita.

Abbiamo recentemente pubblicato sul portale S.APP.2 il calendario di I° annualità, al quale potete accedere per iscrivere i vostri apprendisti che devono assolvere all’obbligo formativo previsto per la I° annualità.

Si ricorda che la I° Annualità è obbligatoria per tutti gli apprendisti, a prescindere da loro titolo di studio.

Sul Portale il corso è contraddistinto dal codice E- 68186.

La durata del corso è distribuita in cinque settimane con una cadenza di partecipazione di un giorno a a settimana.

Qualora siate interessati potete effettuare l’iscrizione sul portale fino al 17 giugno  2017, ovvero entro 3 giorni prima dell’avvio del corso previsto per il 21 giugno 2017.

Per ulteriori informazioni, potete contattare la Solco srl al numero: 0670702121 e/o visitare la pagina dedicata all'apprendistato sul nostro sito web.

Nome e cognome:*
Azienda:*
E-mail:*
Telefono:
Messaggio:
Introduce il codice

una guida alle funzioni del tutor

Il contratto di apprendistato è uno strumento volto alla formazione ed all’occupazione dei giovani. La normativa sull’apprendistato prevede la presenza di un tutor o referente aziendale durante l’intero percorso formativo dell’apprendistato.

Il manuale contribuisce alla progettazione dei corsi di formazione per i tutor, garantisce un supporto durante il processo formativo e durante l’inserimento in ogni situazione aziendale. Fornisce concetti, contenuti, metodi e strumenti per svolgere in modo efficiente la funzione dlitutor per gli apprendisti e permette di acquisire suggerimenti metodologici ed essenziali necessari.

È un dispositivo costruito a partire dalle funzione descritte dal DM n.22/2000. Il manuale è strutturato in moduli brevi che si adattano ai percorsi formativi per ogni realtà aziendale.

LA STRUTTURA DEL MANUALE

Ogni modulo è pensato per favorire lo sviluppo di più elementi, che facilitano l’identificazione e l’integrazione delle mansioni che i tutor devono svolgere in ogni situazione.

Il manuale si divide in 2 sezioni:

SEZIONE 1: descrizione e contenuti del percorso di formazione. È strutturato in moduli, ognuno dei quali  sviluppa i compiti e le competenze che il tutor deve possedere per svolgere il ruolo.

Ogni modulo si articola in:

  • Contenuti: spiegazioni sui concetti;
  • Obiettivi: abilità e competenze che verranno acquisite dopo i contenuti trattati;
  • Strumenti: singole schede che presentano la procedura e le specifiche utili per l’elaborazione.

I MODULI

Ci sono 8 moduli:

  1. Introduzione ed accoglienza: è progettato per attivare la partecipazione all’apprendistato.
  2. Normativa in materia di apprendistato: includendo le novità introdotte nel Testo Unico e ponendo attenzione alla figura del tutor aziendale.
  3. Le funzioni del tutor aziendale: si descrivono le competenze che il tutor deve possedere e i compiti da svolgere, tanto trasversali come tecnico-professionali.
  4. Progettazione
  5. Gestione del percorso formativo
  6. Accompagnamento e sostegno dell’apprendista
  7. Relazione tra tutor e contesto
  8. Valutazione del percorso formativo

I moduli dal 4 al 8, sono stati pensati per un utilizzo singolo. L’obiettivo è quello di fornire uno strumento tecnico - operativo che permetta di costruire in diversi contesti aziendali.

SEZIONE 2: schede di approfondimento per il tutor aziendale

Analizzano in dettaglio alcuni argomenti della precedente sezione. La struttura fatta “a schede” serve per rendere più facile la consultazione ai tutor.

Scarica il manuale del tuttor per l'apprendistato

Per ulteriori informazioni contattare:

 

Solco Srl a Roma:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

067070 2121

Solco Srl in Sicilia:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

091 7302837

 

Lunedì, 29 May 2017 07:40

Le buone prassi di Age Management

 

Buone pratiche per gestire l’invecchiamento aziendale

Un aspetto centrale della programmazione comunitaria è quello di individuare buone pratiche per migliorare le condizioni di vita delle persone e che essa sia sostenibile nel tempo. Una buona prassi si poggia sulla cultura locale del lavoro ed è associata agli schemi mentali degli individui. È importante però, distinguere i criteri di selezione delle prassi:

  • criteri individuali: sono interconnessi alla definizione di buona prassi;
  • criteri di selezione: nascono dall’esigenza di garantire una varietà all’interno delle buone prassi

CLASSIFICAZIONE E ANALISI DELLE BUONE PRASSI

Per l’individuazione delle buone prassi, sono stati identificati i seguenti criteri:

  1. efficacia: è la capacità di generare risultati, seguendo gli obiettivi prestabiliti e gli effetti attesi. L’effetto diretto impatta sui beneficiari, invece, l ‘effetto indiretto impatta sul contesto socio-economico. Gli effetti possono essere classificati in: intermedi, finali, inattesi e positivi o negativi;
  2. efficienza e sostenibilità nel tempo: l’equilibrio tra le risorse utilizzate per l’intervento e i risultati raggiunti dai soggetti coinvolti. Lo sono anche, le risorse esistenti e la loro capacità di generare nuove risorse e generare risultati oltre la durata dell’intervento.
  3. Innovatività: la capacità di generare soluzioni nuove. Esse devono corrispondere ai bisogni dei beneficiari. Le soluzioni possono essere di prodotto o di processo.
  4. Riproducibilità e trasferibilità: replicare alcuni aspetti simili o diversi, oppure per risolvere altri problemi.
  5. Mainstreaming: la possibilità che l’intervento sia utilizzato da altri partner esterni o interni al progetto.

Questi criteri sono stati utilizzati per elaborare e somministrare un questionario. Dalle risposte si rilevano gli interventi di age management e si identificano le buone prassi applicate dalle imprese. Le esperienze raccolte sono sintetizzate in schede che formano un catalogo delle buone prassi.

Un esempio di esperienza di age management: potrebbe essere costruire approcci e strumenti per il coinvolgimento e la valorizzazione dei lavoratori senior in azienda.

Per ulteriori informazioni su come individuare buone prassi in azienda contattare:

Solco Srl a Roma:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

067070 2121

Solco Srl in Sicilia:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

091 7302837

 

 

praticanato presso gli studi professionali

La Regione Siciliania ha definito la normativa in materia di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e per l’apprendistato di alta formazione e di ricerca.

Sono stati definiti gli standard formativi dell’apprendistato di alta formazione e ricerca e i criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato. Si è adeguata la contrattazione collettiva interconfederale alla nuova normativa del d.lgs. 15 giungo 2015, n81 del decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Sulla base CCNL per i dipendenti degli Studi Professionali, hanno sottoscritto l’Accordo regionale per la disciplina dell’apprendistato di Alta formazione e ricerca per il Praticanato per l’accesso alle Professioni Ordienistiche.

L’apprendistato di alta formazione e di ricerca per il praticanato per l’accesso alle professioni ordinistiche  segnala:

  • la possibilità di alternare la formazione  con l’attività lavorativa per contribuire a ridurre il disallineamento tra i profili in uscita dal sistema educativo e le professionalità richieste dalle imprese e dal mercato dei servizi. La regolamentazione e l’attivazione dell’apprendistato per il praticanato rappresenta un valido strumento per preparare i giovani alla futura attività professionale, garantendo allo stesso tempo adeguate tutele normative ed economiche.
  • Il periodo di praticanato contribuisce all’accesso delle professioni ordinistiche per consentire al praticante di acquisire conoscenze culturali e professionali, apprendere fondamenti pratici e deontologici della professione al fine di prepararlo per l’esame di abilitazione. L’apprendistato di alta formazione contribuisce anche a garantire la piena e la corretta preparazione professionale e deontologica dell’aspirante professionista anche attraverso un’attività strutturata all’interno dello studio professionale.

Il CCNL per i dipendenti degli studi professionali  e l’Accordo del 7 dicembre 2016 definiscono dettagliatamente l’assunzione dei lavoratori con contratto di apprendistato assicurando l’omogeneità con le nuove norme introdotte dal Jobs Act.

L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato con la possibilità di recedere liberamente alla scadenza del periodo concordato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. È prevista una retribuzione percentualizzata rispetto ai parametri previsti dal CCNL di categoria, tenuto conto di ore di formazione e anzianità.

Il datore di lavoro dovrà sottoscrivere al contratto individuale di lavoro e insieme all’apprendista, il Piano formativo individuale e un Protocollo con l’Ordine Professionale di riferimento.

Se non è prevista la formazione esterna, si procederà a sottoscrivere tra il professionista (datore di lavoro e l’ordine professionale di appartenenza) precisando il percorso formativo sulla formazione interna. Il Piano Formativo Individuale definisce i contenuti, la durata della formazione in coerenza con il profilo formativo del giovane lavoratore, in coerenza con gli ordinamenti professionali. Il piano Formativo Individuale è predisposta dal datore di lavoro con il supporto proattivo dell’istituzione formativa qualora non sia obbligatoria.

I datori di lavoro che decidono di formare gli apprendisti con la tipologia esterna possono contattare la Solco srl. In qualità di Ente di formazione e consulenza  accreditato per la formazione superiore e continua e per l’orientamento presso la Regione Siciliana. Solco supporta le aziende nella predisposizione dei piani formativi individualizzati per contratti di apprendistato e si incarica della formazione dei giovani lungo tutto il ciclo formativo, rilasciando un attestato finale valido ai fini di legge al termine del percorso.

Per ulteriori informazioni:

 

Solco Srl in Sicilia:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

091 7302837

 

 

a disposizione sul sistema informatico

Nel Decreto Interministeriale del 30 ottobre 2007 si sono definiti dei moduli appositi  per la comunicazione obbligatoria inerente ai rapporti di lavoro. Tramite il “Sistema Informatico CO” ,le Regioni e le Provincie Autonome si assicurano che i soggetti obbligati ed abilitati, accedano ad un unico punto per le comunicazioni.

UNIFICATO LAV

È il modulo che compilano i datori di lavoro (pubblici e privati) di qualsiasi settore, per gestire comunicazioni inerenti a:

  • assunzione del lavoratore
  • proroga del rapporto di lavoro
  • trasformazione del rapporto di lavoro
  • distacco
  • trasferimento del lavoratore
  • cessazione del rapporto di lavoro.

UNIFICATO URG

È il modulo informatico mediante il quale  il datore di lavoro adempie all’obbligo di comunicare le assunzioni dei lavoratori, effettuate in casi di urgenza, connesse ad esigenze produttive.

In una delle sezioni del modulo (quadro invio), il soggetto abilitato effettua la comunicazione del motivo dell’urgenza che giustifica questa comunicazione.

UNIFICATO VARDATORI

Il modulo viene utilizzato per comunicare:

  • variazione della regione sociale del datore di lavoro
  • incorporazione
  • fusione
  • usufrutto
  • cessazione ramo d’azienda
  • cessione di contratto
  • affitto ramo d’azienda

UNIFICATO LAV-CONG

Il modulo si utilizza per comunicare l’assunzione congiunta in agricoltura dei lavoratori. Consente la gestione delle comunicazioni:

  • instaurazioni di rapporti di lavoro
  • proroga di rapporto di lavoro
  • distacco
  • trasferimento del lavoratore
  • cessazione del rapporto di lavoro

Nel caso il servizio informatico regionale, o quello dell’utente non funzioni, le comunicazione possono essere inviate tramite fax.

Per ulteriori infromazioni

Solco Srl a Roma:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

067070 2121

Solco Srl in Sicilia:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

091 7302837

Pagina 1 di 11

Questo sito utilizza i cookie tecnici per il proprio corretto funzionamento e cookie di terze parti per l'implementazione di alcune funzionalità esterne (ad es. Google Analytics). Navigando le pagine del sito o cliccando su 'OK' acconsenti all'impiego dei cookie.

Informativa completa