Lunedì, 18 December 2017 08:54

EFQEA: una nuova frontiera per l’apprendistato

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Al vaglio dell’UE un quadro di riferimento degli standard di qualità ed efficacia dell’apprendistato

È di circa due mesi fa (5 ottobre 2017, ndr) una proposta di raccomandazione della Commissione europea relativa alla creazione di un quadro di riferimento degli standard di qualità ed efficacia dell’apprendistato, o European Framework for Quality and Effective Apprenticeships (EFQEA).

Quella dell’apprendistato è ormai da tempo una tematica centrale all’interno della discussione in seno all’UE in materia di istruzione, formazione e inserimento dei più giovani nell’ambito lavorativo e professionale. L’Unione europea stessa, proprio a testimoniarne la sempre maggiore importanza, considera l’apprendistato quale percorso educativo e formativo a tutto tondo, grazie al quale poter acquisire una serie di conoscenze e competenze fondamentali, oltre che necessarie per sentirsi a tutti gli effetti parte integrante, consapevole e attiva della società.

Nonostante formazione e istruzione siano materie di competenza di ogni singolo Stato membro e non di competenza esclusiva o concorrente, sulla base del principio di sussidiarietà, così come previsto dal TFUE, l’Unione europea ha comunque la facoltà di intervenire in queste materie, rafforzando e integrando l’azione degli Stati membri.

Per questo motivo, e vedendo nell’apprendistato uno strumento valido ed efficace, attraverso il quale poter facilitare la transizione da periodi di istruzione e formazione verso il mondo del lavoro, l’UE sta seriamente pensando di prendere in considerazione l’ipotesi di dar vita ad un nuovo quadro di riferimento degli standard di qualità ed efficacia dell’apprendistato, che sia comune a tutti i Paesi dell’Unione.

Grazie a questo sistema, gli apprendisti saranno quindi liberi di muoversi e le competenze che acquisiranno saranno spendibili in ogni Paese dell’Unione. Qualora poi i titoli conseguiti nell’ambito di un percorso di apprendistato dovessero essere riconducibili alla classificazione EQF, i titoli per esempio conseguiti in Italia saranno equiparabili ad altri titoli, ovviamente di pari livello, ottenuti in uno degli altri paesi dell’UE.

Considerata la competenza statale in materia, non potendo quindi intervenire in maniera strutturale, l’Unione europea, attraverso questa proposta di raccomandazione, si è limitata a indicare una serie di criteri generali e flessibili che potrebbero garantire un apprendistato di qualità.

Dovranno poi essere gli Stati membri a stimolare il coinvolgimento delle parti sociali nelle fasi di progettazione, attuazione e implementazione di questi criteri.

Solco Srl, in qualità di Ente accreditato per la formazione superiore e continua, oltre che per l’orientamento, presso la Regione Lazio, aiuta le aziende interessate nella fase di predisposizione di piani formativi per l’apprendistato professionalizzante. Inoltre si fa carico della formazione dei più giovani, seguendoli lungo tutto il ciclo formativo e rilasciando un attestato al termine del percorso.

Per maggiori informazioni a riguardo:

SOLCO ROMA

Telefono: +39 06 7070 2121

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