Francesco Fabiani

Francesco Fabiani

Giovedì, 19 April 2018 13:04

La certificazione ISO 37001

Che cos’è, a cosa serve e quali vantaggi offre

La corruzione rappresenta da sempre un elemento di criticità per le organizzazioni aziendali. Una criticità che, alterando la concorrenza tra aziende e aumentandone i costi di interventi e servizi a scapito della qualità, è in grado di minare pesantemente la competitività delle aziende stesse.

Certificazione ISO 37001: che cos’è e a cosa serve

La certificazione (o standard, ndr) ISO 37001 viene a configurarsi quale strumento di contrasto ai fenomeni di corruzione aziendale. Nello specifico, lo standard ISO 37001:

  • Favorisce la nascita e la crescita di una cultura aziendale improntata alla trasparenza e all’integrità;
  • Incoraggia lo sviluppo di tutta una serie di misure orientate alla prevenzione di casi di corruzione.

La certificazione ISO 37001 si pone quindi come uno strumento di sostegno:

  • Per enti e società che devono adempiere gli ordinari obblighi legislativi previsti in materia di anticorruzione;
  • Per le aziende che possono così esercitare un maggiore controllo su rischi e costi legati al fenomeno della corruzione.

Certificazione ISO 37001: l’iter di certifcazione

Per conseguire questa certificazione (che ha durata triennale, ndr), sono necessari alcuni passaggi di rito:

  1. Definizione di uno scopo certificativo;
  2. Pre-audit (verifica preliminare, ndr);
  3. Audit (verifica di certificazione, ndr) in due fasi: verifica della conformità e emissione della certificazione;
  4. Visite di sorveglianza con cadenza annuale.

Certificazione ISO 37001: i vantaggi per le aziende

Per le aziende che riescono ad ottenere questa certificazione, l’adozione di un Sistema di Gestione ISO 37001 comporta ovviamente dei vantaggi. In particolare:

  • Grazie a una cultura aziendale basata su trasparenza e integrità, una maggiore competitività e credibilità in termini di immagine aziendale nei mercati di riferimento;
  • Trasparenza nei processi aziendali interni è sinonimo e garanzia di fiducia e trasparenza all’esterno;
  • Grazie a controlli periodici sui processi interni, minori costi di intervento;
  • Una maggiore qualità in termini di interventi, prodotti e servizi.

Grazie al proprio team di consulenti, Solco Srl ha le competenze necessarie per affiancare imprese e aziende nelle fasi di progettazione e preparazione in vista del conseguimento di questa e altre certificazioni aziendali.

Per maggiori informazioni:

LUCIANA FRANCHINI

Tel. 06 7070 2121

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Sono uscite le linee guida sulla gestione delle risorse finanziarie

Fondi interprofessionali: cosa sono?

 

I fondi interprofessionali sono uno strumento attraverso il quale è possibile finanziare interventi di formazione continua, finalizzati a:

  • Favorire l’occupazione;
  • Stimolare la produzione e l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro, in armonia con il progresso scientifico e tecnologico.

Fondi interprofessionali: cosa fanno?

I fondi interprofessionali svolgono attività di diversa natura:

Attività di gestione

Rientrano in questa categoria le attività che possono essere ricondotte all’aspetto organizzativo, gestionale e di controllo, sostenute dalle sede nazionali e dalle articolazioni territoriali dei fondi interprofessionali.

Attività propedeutiche alla realizzazione dei piani formativi

  • Informazione e pubblicità per la promozione offerta ai responsabili dei progetti formativi;
  • Analisi della domanda e dei fabbisogni formativi;
  • Raccolta, valutazione e selezione dei progetti;
  • Predisposizione e attuazione dei sistemi di controllo;
  • Predisposizione e attuazione dei sistemi di monitoraggio.

Attività finalizzate alla realizzazione dei piani formativi

Queste attività possono riguardare:

  • Progettazione degli interventi;
  • Elaborazione e preparazione dei materiali didattici;
  • Personale docente;
  • Formazione;
  • Orientamento e selezione dei partecipanti;
  • Certificazione finale delle competenze;
  • Monitoraggio;
  • Controllo e gestione dei corsi.

Fondi interprofessionali: Regolamento generale

I fondi interprofessionali sono responsabili della gestione delle risorse a loro assegnate. Per questa ragione, in capo a ciascun fondo sussiste l’obbligo di adottare un Regolamento generale che descriva il proprio modello di organizzazione, gestione, rendicontazione e controllo.

Tale regolamento dovrà essere pubblicato sul proprio sito internet.

In base ai principi di trasparenza e responsabilità amministrativa, ogni regolamento deve contenere:

  • Definizione e assegnazione dei ruoli e delle conseguenti responsabilità connesse alle funzioni di cui sopra, necessarie per veder garantite sane e trasparenti procedure finanziarie all’interno dell’organizzazione;
  • Sistemi tali da garantire che i soggetti coinvolti in una delle fasi del piano formativo rispettino i principi di terzietà e della separazione dei ruoli.

Oltre al Regolamento generale, sempre nel rispetto del principio della trasparenza, ogni Fondo interprofessionale dovrà rendere pubblico il proprio bilancio di esercizio.

Da anni, Solco Srl affianca aziende e PMI nelle fasi di individuazione e progettazione di interventi finanziati dai Fondi Interprofessionali per la formazione continua. Grazie alle proprie risorse e alle sue competenze, Solco Srl è in grado di progettare piani formativi aziendali, territoriali o settoriali attivando le risorse che i Fondi erogano regolarmente, offrendo alle aziende l'opportunità di utilizzare quelle risorse che spesso ignorano di possedere o che non sono in grado di spendere.

Circolare ANPAL sui fondi interprofessionali

Per maggiori informazioni:

Solco Srl

Tel. 06 70702121

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Martedì, 10 April 2018 12:51

EBiT Roma - Avviso On Demand 2.0

Fino a 400.000€ per la realizzazione di piani formativi

L'Ente Bilaterale del Terziario di Roma ha pubblicato l'Avviso On Demand 2.0 che finanzia Piani Formativi Aziendali e Interaziendali a favore di imprese che aderiscono a EBiT Roma e EBiT Lazio, che non superino la soglia di 250 dipendenti.

Per partecipare all'Avviso, le aziende dovranno risultare aderenti all'EBiT per l'intero svolgimento del piano e per l'anno successivo, fino al momento della chiusura del piano stesso.

PIANI AMMISSIBILI

Sono finanziabili:

  • Piani formativi aziendali
  • Piani formativi interaziendali

Per quanto riguarda la loro durata, i piani formativi autorizzati e finanziati dall'EBiT dovranno concludersi entro e non oltre 6 mesi dall'approvazione del finanziamento.

FINALITÀ

Per essere ammesse al finanziamento, le attività formative devono essere finalizzate a:

  • Aggiornamento continuo
  • Riqualificazione professionale
  • Adeguamento e riconversione delle competenze professionali
  • Promozione delle pari opportunità
  • Promozione della salute e della sicurezza sul lavoro
  • Promozione della qualità del servizio e della soddisfazione del cliente
  • Inserimento professionale e orientamento
  • Formazione degli apprendisti.

RISORSE STANZIATE

Per l'Avviso On Demand 2.0, EBiT Roma ha stanziato complessivamente 400.000€. In caso di azienda singola, il finanziamento non potrà superare il valore di 20.000€. In caso di più aziende o di aziende che rientrano nella tipologia "speciale" (in crisi o in fase di ristrutturazione aziendale, ndr), il finanziamento non potrà superare il valore di 25.000€.

SCADENZE

Le aziende potranno presentare i propri piani formativi per l'intera durata del 2018.

Scarica il Catalogo EBiT preparato da Solco:

Per maggiori informazioni:

Tel. 06/70702121

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Lunedì, 09 April 2018 10:21

Fondo For.Te. - Avviso 2/2018

Fino a 100.000€ per la realizzazione di piani formativi

For.Te. ha di recente pubblicato l'Avviso 2/2018 che finanzia piani formativi aziendali riferiti esclusivamente al Comparto Altri Settori Economici. Sono quindi esclusi tutti quei piani riferiti ai comparti CTS (Commercio, Turismo e Servizi) e LST (Logistica, Spedizioni e Trasporti).

Le aziende che intendono partecipare all'avviso devono necessariamente risultare aderenti a For.Te. per l'intero svolgimento del piano, fino alla conclusione della fase di rendicontazione.

piani ammissibili

Sono finanziabili:

  • Piani formativi aziendali e interaziendali
  • Piani formativi territoriali

formazione

Per la fase di formazione, le aziende possono avvalersi di:

  • Formazione in aula
  • Seminari
  • FaD, affiancamento, training on the job, coaching (fino al 50% delle ore totali di formazione del Piano)

La formazione obbligatoria ex d. lgs. 81/2001 è prevista esclusivamente per le aziende beneficiarie che, al momento della presentazione del piano formativo, abbiano optato per il regime del "De Minimis".

Le attività formative non possono coinvolgere aziende che operano nei comparti CTS (Commercio, Turismo e Servizi) e LST (Logistica, Spedizioni e Trasporti).

Finalità

Per essere ammesse al finanziamento, le attività formative devono essere finalizzate a:

  • Aggiornamento continuo
  • Riqualificazione professionale
  • Adeguamento e riconversione delle competenze professionali
  • Promozione delle pari opportunità
  • Promozione della qualità del servizio e della soddisfazione del cliente.

Risorse stanziate

Per l'Avviso 2/2018, For.Te. ha stanziato complessivamente 7.000.000€. Per ogni piano, a seconda della dimensione dell'azienda in questione, possono essere finanziate attività formative per un massimo di 100.000€.

Scadenze

Per presentare i propri piani formativi, le aziende hanno tempo fino alle ore 18:00 del 16 luglio 2018.

Per maggiori informazioni:

Tel. 06/70702121

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Lunedì, 26 March 2018 07:56

Data Protection Officer

Chi è e cosa fa questa nuova figura professionale

Il Parlamento europeo ha approvato un nuovo regolamento in materia di gestione e protezione dei dati personali, meglio conosciuto come General Data Protection Regulation.

Le 10 cose da sapere sul nuovo GDPR

Tra le tante novità introdotte in materia, una riguarda la figura professionale del Data Protection Officer (DPO, ndr).

Secondo le nuove disposizioni, a partire dal prossimo 25 maggio (data in cui entrerà in vigore il nuovo GDPR, ndr), aziende e pubbliche amministrazioni avranno l’obbligo di inserire all’interno del proprio organigramma un Data Protection Officer, una figura responsabile dell’implementazione e dell’applicazione stessa del nuovo regolamento europeo.

Data Protection Officer: chi è?

Una figura che abbia maturato particolari competenze in campo giuridico e informatico, oltre che competenze di valutazione del rischio e analisi dei processi. Un’azienda può scegliere se affidare questo ruolo a un suo dipendente o, se preferisce, a un consulente esterno.

Trattandosi di una figura per la quale sono previsti compiti e qualità altamente professionali, se per alcuni profili, già esperti in materia, sarà necessario un semplice aggiornamento, altri meno esperti dovranno portare a termine un percorso di formazione della durata di 80 ore. Un percorso formativo finalizzato a sviluppare le competenze e le abilità necessarie per ricoprire questo ruolo e a ottenere la certificazione UNI.

Data Protection Officer: cosa fa?

Principale compito di un DPO è supervisionare ogni processo di trattamento dei dati effettuato dall’azienda, assicurandosi che venga svolto nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di privacy.

Più nello specifico, il DPO deve:

  • Informare il titolare e il responsabile del trattamento dei dati riguardo gli obblighi di legge;
  • Assicurarsi che il titolare e il responsabile del trattamento si attengano alle disposizioni del regolamento;
  • Esprimere pareri riguardo la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati;
  • Mettersi a disposizione delle autorità di controllo.

Data Protection Officer: quando è obbligatorio?

La nomina del DPO è obbligatoria qualora:

  • sia un soggetto pubblico a procedere con il trattamento dei dati;
  • si abbia a che fare con rilevanti quantità di dati personali;
  • si trattino in maniera sistematica dati sensibili o giudiziari.

Per non incorrere in eventuali sanzioni, aziende e PA dovranno adeguare i propri sistemi IT e di sicurezza informatica alle nuove disposizioni entro e non oltre il 25 maggio 2018. A tal proposito, Solco Srl dispone delle competenze necessarie per offrire formazione e consulenza a riguardo.

Per maggiori informazioni:

Solco Srl Roma

Tel. 06 7070 2121

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Lunedì, 19 March 2018 10:26

La certificazione SA 8000

Che cos’è e quali vantaggi offre

Certificazione SA 8000: che cos’è?

La certificazione etica SA 8000 è un modello di gestione che garantisce una certa eticità nel comportamento e nell’atteggiamento delle organizzazioni aziendali.

In particolare, la certificazione SA 8000 accerta alcuni aspetti del modello gestionale di un’azienda che riguardano la responsabilità sociale d’impresa, anche conosciuta come corporate social responsability (CSR, ndr):

  • Tutela dei diritti umani;
  • Tutela dei diritti dei lavoratori;
  • Tutela contro il lavoro minorile;
  • Salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Certificazione SA 8000: come ottenerla?

Per un’azienda, la certificazione SA 8000 rappresenta un requisito obbligatorio, o quantomeno preferenziale, per la partecipazione a gare di diversa natura.

Il processo di certificazione segue un iter di 3 fasi:

  1. Innanzitutto, l’azienda deve dotarsi di un Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale;
  2. Dopodiché, la stessa azienda deve rivolgersi a uno degli enti certificatori accreditati dal Social Accountability Accreditation Services (SAAS);
  3. Solo a questo punto, l’ente certificatore potrà verificare l’adeguatezza della documentazione presentata, verificare il Sistema di Gestione aziendale e, in caso di esito positivo, rilasciare la certificazione.

Certificazione SA 8000: quali vantaggi offre?

I vantaggi offerti dalla certificazione SA 8000 sono molti:

  • Maggiore credibilità dell’azienda all’interno del mercato di riferimento;
  • Di riflesso, una maggiore fiducia nell’azienda da parte dei clienti;
  • Miglioramento del clima aziendale;
  • Miglioramento della qualità della comunicazione interna ed esterna;
  • Accesso alle agevolazioni nelle procedure di finanziamento;
  • Maggiore probabilità di successo nelle gare d’appalto nazionali e internazionali;
  • Maggiori possibilità di estendere la propria rete di clienti.

Solco Srl, tra i suoi servizi per le imprese, offre consulenza e formazione alle aziende che vogliono accedere alla procedura di accreditamento per la certificazione SA 8000, aiutandole a superare con esito positivo la verifica del proprio Sistema di Gestione Sociale.

La certificazione SA 8000 ha validità triennale.

Per maggiori informazioni:

LUCIANA FRANCHINI

06 7070 2121

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Corsi finanziati per Apprendisti di I, II e III annualità

Solco Srl organizza periodicamente Corsi finanziati per Apprendisti di I, II e III annualità. La nostra società è in grado di garantirvi una consulenza tecnico/specialistica per accompagnarvi nelle procedure di finanziamento della Regione Lazio e di gestione del  percorso di attivazione “Formazione/Apprendisti” sul portale S.APP.2 della Regione Lazio.

Guida per l'iscrizione al Portale S.APP.2

L'iscrizione ai corsi attivati attraverso il portale S.APP.2 della Regione Lazio consente alle Piccole e Medie Imprese di realizzare la formazione per i propri apprendisti in maniera gratuita.

Abbiamo recentemente pubblicato sul portale S.APP.2 il calendario di 2° annualità, al quale potete accedere per iscrivere i vostri apprendisti che devono assolvere l'obbligo formativo previsto per la 2° annualità. 

Sul Portale il corso è contraddistinto dal codice E-80615.

La durata del corso è distribuita in cinque settimane con una cadenza di partecipazione di un giorno a a settimana.

Qualora siate interessati potete effettuare l’iscrizione sul portale fino al 29 Marzo 2018, ovvero entro 3 giorni prima dell’avvio del corso previsto per il 05 Aprile 2018.

Per ulteriori informazioni, potete contattare Solco srl al numero 0670702121 e/o visitare la pagina dedicata all'apprendistato sul nostro sito web.

 
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Corsi finanziati per Apprendisti di I, II e III annualità

Solco Srl organizza periodicamente Corsi finanziati per Apprendisti di I, II e III annualità. La nostra società è in grado di garantirvi una consulenza tecnico/specialistica per accompagnarvi nelle procedure di finanziamento della Regione Lazio e di gestione del percorso di attivazione “Formazione/Apprendisti” sul portale S.APP.2 della Regione Lazio.

Guida per l'iscrizione al Portale S.APP.2

L'iscrizione ai corsi attivati attraverso il portale S.APP.2 della Regione Lazio consente alle Piccole e Medie Imprese di realizzare la formazione per i propri apprendisti in maniera gratuita.

Abbiamo recentemente pubblicato sul portale S.APP.2 il calendario di I° annualità, al quale potete accedere per iscrivere i vostri apprendisti che devono assolvere l'obbligo formativo previsto per la I° annualità. 

Si ricorda che la I° Annualità è obbligatoria per tutti gli apprendisti, a prescindere dal loro titolo di studio.

Sul Portale il corso è contraddistinto dal codice E-80625.

La durata del corso è distribuita in cinque settimane con una cadenza di partecipazione di un giorno a a settimana.

Qualora siate interessati potete effettuare l’iscrizione sul portale fino al 28 Marzo 2018, ovvero entro 3 giorni prima dell’avvio del corso previsto per il 04 Aprile 2018.

Per ulteriori informazioni, potete contattare Solco srl al numero 0670702121 e/o visitare la pagina dedicata all'apprendistato sul nostro sito web.

 
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Nuovo esonero contributivo per chi assume a tempo indeterminato under 30 e under 35

Con l’intento principale di stimolare nuove forme di occupazione giovanile stabili, la recente Legge di Bilancio ha previso un esonero contributivo a carico di quei datori di lavoro che, a partire dal 1° gennaio 2018, assumeranno a tempo indeterminato. Aziende e imprese quindi, stando alle previsioni, potranno beneficiare di uno sgravio contributivo pari al 50% del totale della spesa da sostenere. Contributi che, di conseguenza, non dovranno essere quindi corrisposti per un periodo massimo di 3 anni e per un importo massimo pari a 3000€ su base annua, eccezion fatta per premi e contributi dovuti all’INAIL.

Per beneficiare dell’agevolazione contributiva, aziende e imprese dovranno assumere a tempo indeterminato dipendenti che al momento dell’assunzione:

  • non abbiano compiuto il 30esimo anno di età;
  • per le sole assunzioni nell’anno 2018, non abbiano compiuto il 35esimo anno di età;
  • non siano mai stati occupati a tempo indeterminato.

Oltre che per under 30 e under 35, l’agevolazione contributiva si applicherà anche:

  • in caso di prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato, sempre e comunque a condizione che il dipendente in questione non abbia superato il limite d’età;
  • in caso di trasformazione, a partire dal primo gennaio 2018, di un contratto a tempo determinato in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, fermi restano i requisiti anagrafici (35 anni fino al 31 dicembre 2018 e 30 anni dal gennaio prossimo);
  • nel caso in cui aziende e imprese assumano a tempo indeterminato, entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio, studenti che abbiano svolto presso di loro attività di alternanza scuola-lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (cd. apprendistato di primo livello) o periodi di apprendistato in alta formazione (cd. apprendistato di secondo livello).

Aziende e imprese, invece, non avranno la possibilità di accedere all’agevolazione contributiva:

  • nel caso di un rapporto di lavoro domestico;
  • qualora, nei 6 mesi che precedono l’assunzione  del nuovo dipendente, abbiano licenziato per giustificato motivo oggettivo un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la stessa qualifica professionale del lavoratore assunto grazie all’incentivo.

Stando a quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2018, l’esonero contributivo non è cumulabile con“altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli stessi”.

In altre parole, l’agevolazione contributiva non è cumulabile con:

  • l’incentivo per l’assunzione di lavoratori over 50 che siano disoccupati da almeno 12 mesi;
  • l’incentivo per l’assunzione di donne prive di impiego, regolarmente retribuito, da almento 24 mesi;
  • l’incentivo per l’assunzione di donne prive di impiego da almeno 6 mesi e appartenenti a particolari aree o settori economici o professioni.

Al contrario, l’esonero contributivo previsto dall’INPS è cumulabile con altri incentivi di natura economica, tra i quali:

  • l’incentivo per l’assunzione dei lavoratori disabili (link news assunzioni obbligatorie);
  • l’incentivo all’assunzione di coloro che beneficiano dell’indennità di disoccupazione (NASpI, ndr).

Analogamente, è cumulabile fino al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di 8.060 euro su base annua per lavoratore assunto, anche con l’incentivo “Occupazione NEET”.

Per maggiori informazioni:

Solco Srl Roma

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06 7070 2121

Venerdì, 02 March 2018 14:16

Risparmiare tempo in azienda si può

Il tempo è denaro: arrivano i servizi di time-saving

Nell’ambito del welfare aziendale e del work-life balance si inseriscono tutta una serie di servizi, messi a disposizione dall’azienda, che consentono al personale dipendente di coniugare impegni professionali e domestici.

Il tempo è denaro. Potremmo riassumere così l’essenza di questi servizi che, improntati al principio del welfare aziendale, contribuiscono a far risparmiare quel tempo solitamente dedicato, tra le altre cose, a beghe amministrative o a faccende domestiche. Dover sbrigare questioni amministrativo-burocratiche o personali obbliga talvolta i dipendenti alla richiesta di ore, se non addirittura giornate, di permesso.

Il tempo, quindi, è veramente denaro. Inoltre, una migliore e più efficiente gestione del tempo rappresenta una variabile decisamente importante all’interno delle dinamiche aziendali. Oltre a far guadagnare in termini di competitività, avere la possibilità di coniugare impegni professionali e non aiuta a combattere lo stress che queste faccende solitamente comportano.

Servizi di time-saving: alcuni esempi

Ecco un elenco dei servizi di time-saving più diffusi nel panorama aziendale:

  • La possibilità per i dipendenti di fare la spesa online e farsela recapitare nel proprio ufficio, così da evitare di trascorrere sabati e domeniche nei supermercati e poter dedicare quel tempo alla propria famiglia;
  • L’opportunità di fare acquisti online e avere la possibilità di farli consegnare in azienda, evitando così di doverli andare a ritirare di persona qualora il corriere non riuscisse a recapitare il pacco al destinatario perché in ufficio;
  • Car-pooling e car-sharing aziendali;
  • La possibilità di delegare ad una sorta di “maggiordomo”, messo a disposizione dall’azienda, commissioni che, se da sbrigare, toglierebbero tempo prezioso alle attività di lavoro.

Per concludere, parliamo di servizi che, se ben organizzati, possono produrre notevoli cambiamenti nella vita professionale di tutti i giorni di ogni dipendente, contribuendo allo stesso tempo e allo stesso modo a migliorare il clima aziendale. Non a caso, stando a numerosi studi e ricerche, dipendenti felici “creano” impiegati migliori.

Nell’ambito del welfare aziendale, Solco Srl affianca le imprese nella definizione di un vero e proprio Piano di Welfare.

Per scoprire i servizi offerti da Solco nel campo del welfare aziendale, consulta il depliant:

Inoltre, grazie alla sua esperta squadra di consulenti, Solco Srl ha le competenze necessarie per studiare e valutare dinamiche e criticità di contesti aziendali di ogni genere.

Scopri Solco per le Imprese

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